Murakami Frasi

Se siete degli amanti della lettura scommettiamo che avrete sulla vostra libreria almeno uno dei libri di  Murakami! Se invece non conoscete questo scrittore non temete, in quest’articolo troverete alcune delle  frasi di Haruki Murakami contenute nei suoi best seller, e chissà, magari vi innamorerete anche voi di  questo autore. 

Haruki Murakami Vita – Chi è Haruki Murakami?

murakami frasiMurakami nasce nel 1949 a Kyoto. 

Le sue passioni sono la musica e la letteratura, specie quella occidentale; il suo amore per i libri sin da  giovane è forte, e si diletta a leggere autori come Flaubert, Kafka, Fitzgerald, Dickens, Dostoevskij,  Vonnegut e Kerouac. 

Studia teatro e sceneggiatura ma dichiara di non essere stato un ottimo studente, ma nemmeno uno  cattivo: non si è mai applicato molto e ha sempre fatto il minimo indispensabile. Nel periodo universitario  conosce Yomo, che è sua moglie. 

Prima dei suoi trent’anni durante una partita della sua squadra preferita di baseball,  quando un battitore colpì una doppia, realizzò in quel momento che anche lui avrebbe voluto  scrivere un romanzo. Non appena fu di ritorno a casa  quella sera iniziò a scrivere, tutte le sere, sul tavolo della cucina.  In seguito alla doppia stesura del suo primo manoscritto, Murakami Haruki vincerà, inaspettatamente, il premio  Gunzo per gli scrittori emergenti e cominciando da allora la sua carriera di scrittore di professione. 

Inizia qui una carriera trentennale di best seller e opere che sono rimaste impresse nella storia della  letteratura contemporanea, portando l’autore a vincere moltissimi riconoscimenti e premi, e considerarlo uno dei  migliori scrittori viventi. Da anni, girano voci nell’ambiente letterario sul fatto che prima o poi gli verrà  conferito un nobel per la letteratura. Chissà..

Frasi Murakami 

haruki murakamiMurakami è l’esempio che spesso non si è la persona giusta al momento giusto. Infatti, l’autore giapponese  scriverà i suoi primi libri proprio durante il suo anno sabatico, egli non fu accettato all’università e per  riempire le sue giornate si è aperto alla scrittura. Incredibile! 

Le frasi di Murakami sono ricche di riflessioni e ci trasportano nella cultura giapponese, infatti, ogni anno  viene candidato per il Nobel per la letteratura, ma purtroppo, ad oggi, non ha ancora conquistato l’ambito  premio. 

Steven Pool del The Guardian lo ha definito il più grande romanziere vivente per il suo lavoro e i risultati  ottenuti durante la sua carriera, non a caso le frasi di Murakami Haruki sono tradotte in più di 50 lingue. 

Ora vi lasciamo all’articolo, e se questa raccolta di frasi di Murakami vi ha spinto ad acquistare un suo libro,  buona lettura! 

Frasi di Murakami – le citazioni più belle

  • La felicità è sempre uguale, ma l’infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La  felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo.
    (Kafka sulla spiaggia)
  • Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.“ — Haruki Murakami, libro Kafka sulla spiaggia
  • Mi sono stancato di vivere odiando qualcuno, disprezzandolo, portandogli rancore. Mi sono stancato di vivere senza amare nessuno. Non ho un amico, nemmeno uno. E soprattutto non posso amare me stesso. Sai perché? Perché sono incapace di amare gli altri. Ed è soltanto amando gli altri, ed essendo amati, che si impara ad amare se stessi. Ma non sto dicendo che è colpa tua se sono così. Penso che anche tu sei vittima come me. Penso che nemmeno tu sappia cosa significa amare se stessi. Sbaglio?
  • Se non c’è l’amore, il mondo è come il vento che soffia fuori dalla finestra. Non lo si può sentire sulle  mani, non se ne percepisce l’odore.
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
  • Le parole sono molto pericolose.
    Possono diventare una vera e propria arma.
    A seconda dell’occasione puoi ferire l’avversario ma anche te stesso.
    Io sono un professionista della parola, ma a volte mi fanno paura.
  • Così funziona il cuore. Non è qualcosa di uniforme. E’ come il corso di un fiume. Si adatta alla forma  delle cose.
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
  • Quanta forza può avere, in realtà, un cuore che si è smarrito?
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
  • Sai, il cuore umano a me dà l’impressione di un pozzo profondissimo. Nessuno sa cosa ci sia laggiù. Si  può solo cercare di immaginarlo dalle cose che ogni tanto vengono a galla.
    ( I salici ciechi e la donna addormentata)
  • Chi può distinguere il mare da ciò che vi si riflette?
    O dire dove finisce la pioggia e comincia la malinconia.
    (La ragazza dello Sputnik)
  • Avrei voluto mettermi a piangere forte ma non potevo. Non avevo più l’età per versare lacrime, avevo  fatto troppe esperienze. Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde  lacrime. E’ una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la  capirebbe. E’ una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la  neve in una notte senza vento.
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
  • Se leggete solo i libri che stanno leggendo tutti gli altri, state pensando solo ciò che chiunque altro sta pensando.
    (Norwegian Wood)
  • E’ divertente, sai? La memoria umana è veramente qualcosa di strano: c’è conservata dentro un sacco di roba inutile, un sacco di cianfrusaglie, come in un cassetto. Mentre le cose importanti, quelle realmente necessarie, svaniscono una dopo l’altra.
    (After Dark)
  • Non capisco come sia possibile che amare profondamente qualcuno voglia dire ferire quella persona in modo tanto crudele. Perché se così fosse, che significato avrebbe amare?
    (Kafka sulla spiaggia)
  • Non provavo tristezza. La mia anima sembrava rivestita di una superficie lucida su cui tutto scivolava silenziosamente. Tutto scompariva come disegni sulla sabbia che il vento spazza via in un soffio.
    (Dance Dance Dance)

Le frasi più belle di Murakami  

  • Stando a lungo al buio, il buio diventa la condizione normale, è la luce che finisce per sembrarci  innaturale.
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
  • Prima o poi incontrerò da qualche parte una donna, ci sentiremo spinti l’uno verso l’altra come due  pianeti nello spazio. Poi aspetteremo inutilmente un miracolo, passeremo del tempo insieme, ci  consumeremo dentro, e ci separeremo. Fino a quando continuerà così?
    (Dance Dance Dance)
  • Il cielo era così infinito che a guardarlo fisso dava le vertigini.
    (Norwegian Wood)
  • Se io provassi a rilassarmi, andrei a pezzi. Ho sempre vissuto così, da tanto tanto tempo, e anche adesso  è l’unico modo in cui posso vivere. Se una sola volta mi lasciassi andare, non potrei più tornare indietro.  E se andassi a pezzi, il vento mi spazzerebbe via.
    (Norwegian Wood)
  • Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del  percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi  di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte,  come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è  arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica  cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far  entrare la sabbia.
    (Kafka sulla spiaggia)
  • La signora parlava sempre a bassa voce… Così piano che se ci fosse stato un po’ di vento le sue parole si  sarebbero perdute.
    (1Q84)
  • Nel mondo ci sono persone che amano sapere tutto sulle tabelle orarie, e passano intere giornate a  confrontarle. O gente a cui piace fare costruzioni coi fiammiferi, capace di costruire navi di un metro  fatte tutte di fiammiferi. Allora che c’è di strano se nel mondo c’è uno che è interessato a capire te?
    (Norwegian Wood)
  • Aveva una sensualità capace di strappare dolcemente, a una a una, le sottili membrane che avvolgono il  cuore umano.
    (A Sud del confine, a Ovest del Sole)
  • La guardai negli occhi: sembravano una profonda pozza di acqua sorgiva, all’ombra di una tranquilla  roccia che nessun soffio di vento poteva raggiungere.
    (A Sud del confine, a Ovest del sole)
  • Mi bastava abbandonare al vento il mio cuore, come gli uccelli. Perché non potevo buttarlo via, mi dissi.  A volte era pesante e cupo, era vero, ma succedeva anche che portato in volo dal vento riuscisse a  vedere attraverso l’eternità.
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)

Frasi Haruki Murakami

  • La fiducia, come un adolescente no? perché sapevo quello che amavo. Amavo leggere. Amavo ascoltare  la musica e amavo i gatti. Queste tre cose. Quindi anche se ero un ragazzo potevo essere  felice perché sapevo quello che amavo. Queste tre cose non sono cambiate nella mia giovinezza. So  quello che amo, ancora adesso. Questa è la fiducia. Se non si conosce ciò che si ama, si è persi.
    (Waikiki)
  • Ma poiché quella promessa non metteva vere radici nella sua coscienza, alla prima pioggia veniva trascinata via dalla corrente e si perdeva chissà dove.
  • Anche quando apriamo un libro, siamo sempre in cerca di compensazioni.
  • C’è sempre un momento in cui una storia va raccontata, ho insistito. Altrimenti per tutta la vita si resta prigionieri di un segreto.
  • Cammino lungo la riva della coscienza, dove le onde si muovono in un flusso e riflusso continuo. Quando arrivano, lasciano dietro di sé delle scritte che subito l’ondata successiva cancella. Cerco di leggerle in fretta, nel breve intervallo fra un’onda e l’altra. Ma non è facile. Prima che faccia in tempo a leggere, arriva una nuova onda a cancellare tutto. Nella coscienza rimangono solo indecifrabili frammenti di parole.
  • I ricordi ti scaldano il corpo dall’interno. Ma allo stesso tempo ti lacerano dentro.
    (Kafka sulla spiaggia) 
  • Potrei andare avanti così per sempre, ma troverò mai un luogo che è destinato a me?
    (Pinball)
  • Può darsi che avere in mano il simbolo della propria libertà dia una felicità superiore a quella di  possedere la libertà vera.
    (Kafka sulla spiaggia)
  • Non sarebbe meglio se rimanessimo separati fino alla fine, conservando il desiderio di incontrarci? In  questo modo continueremmo a vivere mantenendo intatta dentro di noi la speranza di rivederci, un  giorno.
    (1Q84)

Frasi celebri di Murakami

  • Noi abbiamo nelle nostre menti una parte sana e una parte malata. Noi negoziamo tra queste due parti. La realtà era qualcosa di molle e pesante come la sabbia, chiuso in una scatola di cartone, impossibile  da afferrare.
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
  • Le cose sono diverse da come appaiono. Ma non si lasci ingannare. La realtà è sempre una sola.
  • Per ogni ferita che io possa averti causato, ne ho causata una uguale a me stessa. Perciò, ti prego, non  odiarmi. Io sono una persona imperfetta.
    (Tokyo blues)
  • E’ difficile esprimere a parole le sensazioni che si provano. Tutti ci provano in tanti modi, ma quasi  nessuno ci riesce.
    (La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie)
  • Il tuo cuore assomiglia a un grande fiume ingrossato da lunghe piogge. Tutti i segnali stradali sono stati  sommersi dalla corrente e trascinati in qualche luogo oscuro. Mentre la pioggia continua a cadere violenta sul fiume. Ogni volta che vedi ai notiziari immagini di inondazioni come questa, pensi: Ecco,  dentro di me è esattamente così.
    (Kafka sulla spiaggia)
  • Che potevo saperne io di me stesso? Ero proprio io quel personaggio che riuscivo a percepire con la mia  coscienza? Proprio come quando uno non riconosce la propria voce incisa su un registratore, mi  chiedevo sempre se l’immagine che percepivo di me stesso non fosse un’immagine distorta che mi ero  fabbricato su misura.
    (Dance Dance Dance) 
  • La memoria umana è veramente qualcosa di strano: c’è conservata dentro un sacco di roba inutile, un sacco di cianfrusaglie, come in un cassetto. Mentre le cose importanti, quelle realmente necessarie, svaniscono una dopo l’altra.
  • Ho sempre avuto fame di affetto, io. E mi sarebbe bastato riceverne a piene mani anche solo una volta.  Abbastanza da dire: grazie, sono piena, più di così non ce la faccio. Sarebbe bastato una volta, una sola  unica volta.
    (Norwegian Wood)
  • Nella dimensione del tempo, niente torna mai indietro. I tentacoli dell’ombra erodono il nuovo  territorio un gradino alla volta, e anche il viso di mia madre, che fino a poco fa era lì, adesso è  risucchiato in quel dominio freddo e buio.
    (Kafka sulla spiaggia)
  • Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle  cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sé conservano solo lo strato esterno  della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere. Allungando le mani, riusciamo a prenderci  la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle. A  volte, nel ripetersi dei gesti quotidiani, sappiamo farlo anche con destrezza. Questi pensieri mi  lasciarono una sensazione di terribile vuoto.
    (La ragazza dello Sputnik)
  • Però, se mi è concessa un’osservazione banale, in questa vita imperfetta abbiamo bisogno anche di una certa quantità di cose inutili. Se tutte le cose inutili sparissero, sarebbe la fine anche di questa nostra imperfetta esistenza.

Haruki Murakami: le più belle frasi e citazioni

  • Tamura Kafka, nella vita c’è un punto in cui non si può tornare indietro. E poi c’è un punto, ma i casi  sono molto più rari, in cui non è più possibile andare avanti. Quando questo accade, che sia un bene o  un male, l’unica cosa che possiamo fare è accettarlo in silenzio.
    (Kafka sulla spiaggia)
  • Se riesco a scrivere dei libri è perché in un paesaggio vedo cose diverse da quelle che ci vede un altro,  sento cose diverse e scegliendo parole diverse riesco a costruire storie che hanno una loro originalità.
    (Intervista)
  • La vita vera è diversa dalla matematica. Nella vita le cose non scorrono scegliendo il percorso più breve.
    (1Q84)
  • La vita non è altro che il risultato naturale di un’assurda, e talvolta persino triviale, concatenazione di eventi.
  • La barriera tra un sana fiducia in se stessi e un malsano orgoglio è molto sottile.
  • Il tempo continua a scorrere?
    Sfortunatamente sì.
    Scorre?
    Che dico, precipita.
    Il passato aumenta e il futuro diminuisce.
    Le possibilità si assottigliano, i rimpianti crescono.
    (Dance dance dance)
  • Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta
  • Ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più.
  • sono io che sto uscendo fuori di testa, o è il mondo che sta impazzendo. O l’una o l’altra. Ma non so  quale delle due ipotesi sia quella giusta. Il barattolo e il coperchio sono di misure diverse. Potrebbe  essere colpa del barattolo, oppure del coperchio. Ad ogni modo, che le due misure non coincidono è un  dato di fatto che non si può modificare.
    (1Q84)

Frasi d’amore di Murakami 

Haruki-Murakami--frasi

  • “Amare è così, caro Tamura Kafka. Sei solo tu a provare quelle sensazioni così belle da togliere il fiato, e  solo tu a vagare nelle tenebre più fitte. Tocca a te sostenere questo peso col tuo corpo e la tua anima.”
    (Kafka sulla spiaggia )

  • Ci eravamo incontrati perché doveva succedere, e anche se non fosse stato quel giorno, prima o poi ci saremmo sicuramente incontrati da qualche altra parte.
  • “Non era un’emozione simile all’innamoramento o al desiderio sessuale. Era come se qualcosa si fosse  insinuato attraverso una piccola fessura e tentasse di riempire un vuoto che c’era dentro di lui. Ecco  cosa provava. Non si trattava di un vuoto provocato da lei. Esisteva dentro di lui da un tempo  incalcolabile. Lei vi aveva proiettato sopra una luce speciale, illuminandolo”.
    (
    1Q84 )
  • “Così funziona il cuore. Non è qualcosa di uniforme. E’ come il corso di un fiume. Si adatta alla forma  delle cose.”
    (La fine del mondo e il paese delle meraviglie)
  • “Mi bastava abbandonare al vento il mio cuore, come gli uccelli. Perché non potevo buttarlo via, mi  dissi. A volte era pesante e cupo, era vero, ma succedeva anche che portato in volo dal vento riuscisse a  vedere attraverso l’eternità.”
    ( La fine del mondo e il paese delle meraviglie )
  • “Il tuo cuore assomiglia a un grande fiume ingrossato da lunghe piogge. Tutti i segnali stradali stati sono  sommersi dalla corrente e trascinati in qualche luogo oscuro. Mentre la pioggia continua a cadere  violenta sul fiume. Ogni volta che vedi ai notiziari immagini di inondazioni come questa, pensi: Ecco,  dentro di me è esattamente così.”
    ( Kafka sulla spiaggia )
  • “Amare qualcuno dal profondo del cuore è comunque una grande consolazione. Anche se si è soli e non  si riesce a stare con quella persona.”
    (
    1Q84 )
  • “Non capisco come sia possibile che amare profondamente qualcuno voglia dire ferire quella persona in  modo tanto crudele. Perché se così fosse, che significato avrebbe amare?”
    ( Kafka sulla spiaggia )
  • “Forse noi due ci cercavamo molto più di quanto noi stessi pensassimo. E così abbiamo finito per prendere la strada più lunga e più contorta. Forse io non avrei dovuto fare quello che ho fatto. Ma non ho potuto farne a meno. E volevo dirti che la sensazione di intimità e tenerezza che ho provato per te, è stata un’emozione che non avevo mai sentito prima nella mia vita”.
    ( Norwegian Wood )
  • “Se tu ti ricordassi di me, non mi importerebbe nulla neanche se tutti gli altri mi dimenticassero”.
    ( Kafka sulla spiaggia)
  • Forse attorno al mio cuore c’è una specie di guscio duro e sono veramente poche le cose che possono  romperlo e entrarci dentro. Forse non sono capace di amare.”
    ( Norwegian Wood )
  • Haruki Murakami Libri 

    Tra i best seller di Murakami abbiamo Norwegian Wood e 1Q84

    Norwegian Wood. Tokyo Blues di Haruki Murakami è un libro introspettivo, che scava a fondo nella  solitudine dell’animo umano e nei sentimenti che lo scuotono; è un romanzo sull’adolescenza e sulla giovinezza, momenti particolari della vita in cui si desidera essere se stessi e al tempo stesso essere  integrati. 

    Il romanzo ci riempie di malinconia, la stessa che vivono i suoi personaggi tormentati, che conosciamo  attraverso gli occhi di Toru, che vive nel dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue continue scelte di vita e di  amore; eppure il protagonista dovrà decidere, o aspettare che la vita o la morte decidano per lui…

    Sicuramente, per chi ha un carattere più riflessivo e pessimista, le frasi di Murakami qui contenute vi  terranno con gli occhi incollati. 

    1Q84, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L’autista le dà un suggerimento, quello di uscire dalla tangenziale  utilizzando una scala di emergenza. Ma aggiunge: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è  sempre una sola». Negli stessi giorni Tengo, uno scrittore, riceve un insolito incarico: un editor gli chiede di  riscrivere il romanzo di una diciassettenne in modo da candidarlo a un premio letterario. Ma La crisalide d’aria è  un romanzo fantastico tanto ricco di immaginazione quanto inquietante: la descrizione della realtà parallela  alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano  profondamente Tengo. Intanto Aomame osserva perplessa il mondo che la circonda, finché un giorno non  vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l’unica persona in grado di attraversare la  sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84. Ma capisce anche un’altra cosa: che quella barriera sta per  infrangersi…